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21 04 2018

Crv chiude il bilancio 2017 con un utile di oltre 3 milioni, rafforza il patrimonio, riduce costi e crediti deteriorati e incrementa ulteriormente il margine da servizi.

Dichiara il Direttore Generale della CRV Stefano Picciolini: “il 2017 si è chiuso positivamente per la Cassa, grazie all’impegno e alla professionalità di tutti i dipendenti, alla messa a regime dei primi interventi del Piano Strategico 2017-2020 ed alla dismissione di parte della partecipazione in Cedacri
:

– l’utile si attesta oltre i 3 milioni di euro con margine da interessi sostanzialmente invariato rispetto al 2016, malgrado tassi ancora molto bassi; in crescita del 3,6% le commissioni nette, grazie soprattutto all’ulteriore importante incremento del risparmio gestito e assicurativo incrementato di oltre il 26%;

– in crescita del 1,1% la raccolta totale da clientela ordinaria, con la raccolta indiretta che sale del 8,32%;

– in diminuzione i costi generali, tra i quali in modo marcato i costi del personale grazie agli effetti dell’esodo volontario di 50 dipendenti realizzato nel 2016;

– in crescita il numero dei conti correnti con un saldo positivo di 1.400 rapporti in più rispetto al 31/12/16;

– in crescita di oltre 1000 il numero dei clienti;

– la Cassa conferma il suo sostegno al territorio: in aumento del 1,78% gli impieghi sui conti correnti, del 4,71% i prestiti personali e cessioni del quinto e del 4,75% le altre operazioni di impiego, tra le quali rientrano i finanziamenti alle imprese;

– in diminuzione del 15,42% le attività deteriorate nette grazie anche ad un’importante cessione di sofferenze, alla quale ne seguiranno altre nel presente esercizio al fine di realizzare il processo di derisking in corso; il tasso di copertura dei dubbi esiti del portafoglio dei crediti deteriorati a fine 2017 è pari al 40,75% in aumento rispetto al 39,02% di fine 2016;

– in significativo aumento gli indici di solidità patrimoniale con il Cet I Capital Ratio che cresce rispetto al 31/12/16 al 14,95% e il Total Capital Ratio al 15,45%.

La messa a regime del servizio Private e la riorganizzazione delle attività di monitoraggio e recupero crediti hanno contribuito al raggiungimento di tali significativi risultati.

Il bilancio 2017 getta importanti basi per un esercizio 2018 che vedrà la Cassa ancora impegnata in:

– sviluppo ulteriore delle commissioni, al fine di reindirizzare ancor di più il business verso un’operatività fee-based che assorba meno capitale, con ulteriore impulso dell’attività del servizio Private in materia di gestione di risparmi e protezione e avviamento di un’attività di consulenza di impresa volta a sostenere le piccole e medie aziende del territorio in progetti di investimento e di sviluppo;

– proseguimento delle attività di derisking, in modo da ridurre ancora il peso dei crediti deteriorati in termini assoluti e da tenere sotto stretto controllo il rischio di credito;

– ulteriore contenimento dei costi grazie a:

– nuova procedura di esodo volontario che permetterà ad altri 20 colleghi, che lo vorranno, di anticipare l’uscita dal lavoro;
– ottimizzazione del modello di servizio della Banca: le nuove tecnologie e l’importante riorganizzazione del proprio modello di servizio e le diverse esigenze dei clienti rendono oggi possibile ridimensionare la presenza fisica degli sportelli sul territorio, aumentando però al tempo stesso l’offerta e la qualità di servizi specialistici e di consulenza a favore di famiglie e imprese; la portafogliazione dei clienti, identificata per aree di bisogno, unitamente al nuovo assetto organizzativo della rete di vendita (modello hub e spoke) permettono infatti di offrire al cliente servizi mirati sulle specifiche esigenze con personale altamente qualificato;

– sviluppo della consulenza per le aziende e dei prodotti del credito; diffusione dei servizi private ed estero della Direzione Generale, studiati appositamente per il diretto supporto alla Rete di Vendita e ai Clienti, che qualificano e distinguono l’offerta della Cassa.

Aggiunge il Vice Direttore della Cassa Stefano Pitti: “la consulenza rappresenta il vero valore aggiunto che la Cassa offre alla propria clientela grazie alle proprie filiali e ai propri specialisti di Direzione Generale, un connubio che abbinato ai servizi e prodotti semplici e trasparenti, capaci di rispondere ai bisogni reali di risparmio e di investimento delle famiglie e delle imprese, supporta ed accompagna i progetti di vita e di lavoro dei nostri clienti presenti e futuri.

Per sviluppare al meglio tale modello di consulenza, la Cassa riproporrà anche per il 2018, come già fatto nell’esercizio scorso, formazione nelle scuole ed eventi di educazione finanziaria, in collaborazione con alcune primarie società di gestione del risparmio e compagnie assicurative.

Durante tali incontri i clienti hanno l’opportunità di confrontarsi direttamente con i professionisti ai quali affidano la gestione dei loro risparmi e di affrontare con loro le principali tematiche legate alla pianificazione successoria, all’importanza della finanza comportamentale nell’approccio agli investimenti, all’ottimizzazione fiscale degli stessi, alla programmazione previdenziale e alla gestione del passaggio generazionale.

Altri eventi saranno indirizzati alle imprese e ai loro consulenti e professionisti per aumentare il dialogo e la conoscenza per l’individuazione di soluzioni assicurative e di finanziamento utili allo sviluppo delle aziende e del territorio”.

La Cassa di Risparmio di Volterra, fondata nel 1494 come Monte Pio, si è sempre distinta per la sua stretta relazione con il territorio e per il costante impegno volto a favorire lo sviluppo dell’economia locale attraverso prodotti e servizi specifici per le piccole e medie imprese, per le attività artigianali, commerciali e agricole. Attualmente ha 500 dipendenti e dispone di 70 filiali con cui opera non solo nella provincia di Pisa, ma anche in quelle di Livorno, Firenze, Siena, Lucca e Grosseto. Per ulteriori informazioni consultare il sito all’indirizzo www.crvolterra.it.