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La Legge 27/2012 ha istituito, all’art. 5 ter il “Rating di Legalità”. La norma è finalizzata a contribuire alla lotta all’illegalità favorendo le imprese virtuose che ottengono tale riconoscimento, sia nel rapporto con la Pubblica Amministrazione, sia con le Banche sul versante dell’accesso al credito.

L’autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha emesso il regolamento per definire le modalità di attribuzione di tale rating “etico” e, successivamente, il MEF-MISE con il decreto 20/02/2014 n. 57, ha regolamentato le modalità con cui le Pubbliche Amministrazioni e le Banche devono tener conto, nella fase di affidamento, del possesso, da parte delle aziende richiedenti, del “Rating di legalità”.

La presenza di tale certificazione, infatti, implica che, per le pratiche della specie, i tempi di istruttoria e/o le condizioni di accesso al credito siano agevolati.

Nel medesimo regolamento viene inoltre stabilito che le Banche annualmente trasmettano a Banca d’Italia una relazione contenente le motivazioni della mancata concessione di agevolazioni alle aziende in possesso di tale certificazione nonché a dare pubblicità alla nota medesima.

Le aziende interessate a richiedere il Rating di Legalità possono reperire le informazioni necessarie nel sito dell’AGCM.

 

Relazione rating legalità 2015

Relazione rating legalità 2014